Il cappotto esterno (ETICS)

Il cappotto esterno (ETICS)

Il cappotto esterno (ETICS)

La coibentazione dall’esterno costituita da un intonaco sottile applicato su isolante, meglio nota come “cappotto”, è una tecnica che migliora in modo sensibile il rendimento energetico di un’abitazione e si adatta sia alle nuove costruzioni che al risanamento di edifici esistenti.

Il sistema è definito a livello europeo con l’acronimo di ETICS, External Thermal Insulation Composite System. Si basa su precisi comportamenti termoigrometrici, meccanici e fisici e ciò presuppone regole tecniche, produttive, applicative e progettuali ben definite. Già in fase di progettazione occorre pertanto considerare specifiche disposizioni di base per un lavoro corretto che garantisca risultati ottimali.

L’attestato

La certificazione di un sistema ETICS non può basarsi sulla sola marcatura CE dei materiali che lo costituiscono, in quanto, essendo un prodotto complesso è formato da più materiali: adesivo,fissaggi meccanici, materiale isolante, intonaco, rete, finitura e una serie di accessori.

Per il cappotto l’EOTA (European Organization for Technical Approvals) ha predisposto le linee guida, denominate ETAG 004, che descrivono le procedure e il tipo di prova a cui deve essere sottoposto ciascun elemento del sistema, e il sistema nel suo complesso, per l’attribuzione di un attestato di idoneità tecnica.

Questo attestato è chiamato ETA (European Technical Approval) e garantisce che il sistema, nella sua completezza, ha superato una serie di test di laboratorio molto severi, che attestano che esso è adatto all’uso per cui è stato progettato.

Tutto questo comporta che un buon sistema a cappotto deve essere supportato da un’attenta progettazione e possedere una specifica certificazione che attesti non solo le capacità termiche ma anche le garanzie di sicurezza nell’utilizzo e della durabilità.

I vantaggi

Il sistema a cappotto (ETICS) in linea generale presenta i seguenti vantaggi:

  1. basso rischio di condensazione interstiziale;
  2. risoluzione dei ponti termici;
  3. massimo sfruttamento della capacità di accumulo termico della parete;
  4. quiete termica dell’intera parete (limita gli sbalzi termici).