L'impianto di climatizzazione

L'impianto di climatizzazione

L'impianto di climatizzazione

Obiettivo comune quando si realizza o si riqualifica un edificio è ottenere la massima efficienza energetica possibile (il tutto ovviamente rapportato al tipo di intervento che si esegue). Bisogna minimizzare le dispersioni termiche dell’involucro attraverso una serie di interventi tra i quali: un ottimo sistema a cappotto per qualità e spessore, un tetto preformante contro il freddo e il caldo, e dei serramenti magari a doppia camera e quindi triplo vetro. Creato un involucro performarmante, si completa progettando un impianto che mantenga confortevoli gli ambienti interni.

Quale impianto?

La lista per la scelta è sicuramente lunga, e non si può a priori dare un’indicazione su quale sia la soluzione migliore. Fabbisogno termico dell’involucro, ubicazione dell’edificio, tipo di utilizzo degli utenti, forma architettonica, sono tutte variabili che concorrono alla scelta dell’impianto più efficiente e prestazionale.

Sostanzialmente dobbiamo installare l’impianto che meglio si adatta alle caratteristiche nella nostra abitazione. Se abbiamo progettato l’involucro della nostra nuova casa come fosse una Formula 1 e poi ci installiamo come impianto il motore di un camion, anche se performante, non è la giusta scelta.

La regola base è:

-        efficienza ed elevate prestazioni dell’involucro edilizio;

-        bassa incidenza della componente impiantistica (che deve essere semplice ed economica)

Cosa devo fare?

La cosa su cui dobbiamo concentrarci è che la nostra casa deve consumare il meno possibile. Se guido un’auto per 1.000 km e consumo solo 1 litro di combustibile, il prezzo elevato del carburante o la scarsa efficienza del motore non hanno un peso rilevante sulla spesa economica in quanto il consumo è notevolmente inferiore ai consueti standard. Analogo ragionamento può essere esteso per l’edificio, il quale deve essere progettato in modo che:

  1. l’involucro minimizzi gli sprechi termici;
  2. l’impianto si adegui e si conformi alle caratteristiche di questo involucro.

Il segreto sta nello spendere di più per l’involucro (minima energia sprecata) e meno per l’impianto (semplicità e funzionalità).

Sicuramente dobbiamo desistere dalla diffusa abitudine di far progettare i nostri impianti all’elettricista e all’idraulico di fiducia. La nostra casa esige una progettazione integrata edificio-impianto fatta da tecnici specializzati.