EFFICIENZA DEL FUTURO

EFFICIENZA DEL FUTURO

EFFICIENZA DEL FUTURO

La legislazione

La riduzione del consumo di energia nel settore edilizio è una priorità nell'ambito degli obiettivi europei in materia di efficienza energetica. La direttiva 2010/31/UE rientra in questa volontà proponendo degli orientamenti per gli Stati membri relativi alla prestazione energetica degli edifici.

L’Italia, seppur con relativo ritardo, recepisce gli obblighi di questa direttiva con le modifiche introdotte nel DLgs 192/05 dalla Legge 90/13 del 03/08/2013.

Gli obiettivi principali - articolo 4-bis

  • A partire dal 31 dicembre 2018, gli edifici di nuova costruzione occupati da pubbliche amministrazioni e di proprietà di queste ultime, ivi compresi gli edifici scolastici, devono essere edifici a energia quasi zero. Dal 1° gennaio 2021 la predetta disposizione è estesa a tutti gli edifici di nuova costruzione

Edificio a energia quasi zero - articolo 2 comma l-octies

  • edificio ad altissima prestazione energetica, calcolata conformemente alle disposizioni del presente decreto, … Il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo è coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili, prodotta in situ

I limiti di prestazione energetica in ottica costi/benefici - artico 2 comma l -vicies

  • livello ottimale in funzione dei costi”: livello di prestazione energetica che comporta il costo più basso durante il ciclo di vita economico stimato, dove:
    1. il costo più basso è determinato tenendo conto dei costi di investimento legati all’energia, dei costi di manutenzione e di funzionamento e, se del caso, degli eventuali costi di smaltimento;
    2. il ciclo di vita economico stimato si riferisce al ciclo di vita economico stimato rimanente di un edificio nel caso in cui siano stabiliti requisiti di prestazione energetica per l’edificio nel suo complesso oppure al ciclo di vita economico stimato di un elemento edilizio nel caso in cui siano stabiliti requisiti di prestazione energetica per gli elementi edilizi;
    3. il livello ottimale in funzione dei costi si situa all’interno della scala di livelli di prestazione in cui l’analisi costi-benefici calcolata sul ciclo di vita economico è positiva”;

Come si progetta un edificio a energia quasi zero?

La progettazione di un edificio a energia quasi zero parte da uno studio integrato del sistema edificio-impianto, che coinvolge più figure professionali specializzate.

Il processo di progettazione può essere schematizzato in un triangolo energetico dell’edificio. Partendo dalla base possiamo individuare 3 livelli decrescenti:

  1. la scelta di soluzioni per la riduzione dei fabbisogni energetici dell’involucro; con un “guscio” efficiente si può mantenere un alto livello di comfort interno con fabbisogni limitati. Quindi uno studio architettonico dell’edificio che si conformi al clima e alle caratteristiche del territorio, una scelta dei materiali che si adegui a questo studio e infine una progettazione dettagliata di tutti i particolari costruttivi;
  2. lo studio di soluzioni impiantistiche efficienti per l’ottimizzazione e la gestione dei carichi termici lungo l’intero anno.  
  3. lo studio delle modalità di copertura parziale o totale dei fabbisogni in gioco da fonti rinnovabili.