Certificazione energetica edifici

Consulenze per Risparmio Energetico

Consulenze per Risparmio Energetico

La Certificazione Energetica è uno strumento voluto dalla Direttiva Europea 2002/91/CE e prescritto in Italia dal DLgs 192/05 per introdurre il parametro “efficienza energetica” come nuovo valore del mercato edilizio e per sensibilizzare tutti gli attori del processo edilizio e in particolare l’utente finale in riferimento alle problematiche energetico-ambientali.

Cos’è e a cosa serve

L’Attestato di certificazione energetica (ACE) di un edificio è un documento ufficiale rilasciato da un Soggetto accreditato (certificatori energetici), in grado di attestare il consumo energetico degli edifici esistenti. Riporta sostanzialmente i dati di riferimento che consentono di valutare e raffrontare il rendimento energetico dell’edificio e le raccomandazioni per il suo miglioramento in termini di costi-benefici. È valido per 10 anni, o comunque fino a quando non vi siano interventi che modifichino la prestazione energetica dell’edificio o degli impianti termici, nel qual caso si rende necessaria la redazione di una nuova certificazione.

La Certificazione Energetica permette, grazie al confronto con una semplice scala composta da otto caselle colorate, dal verde (basso fabbisogno energetico, classe A+) fino al rosso (alto fabbisogno, classe G), di controllare il livello dei consumi energetici dell'immobile che si sta acquistando o affittando e di capire l’efficienza dell’involucro e dell’impianto. Si possono avere in questo modo dei parametri per valutare la convenienza nell'investimento in corso, o per valutare le spese da sostenere durante il ciclo di utilizzo. In altri termini, l’Attestato di Certificazione consente di indirizzarsi verso un investimento contenuto, ma con maggiori costi di gestione e più difficoltà nella eventuale vendita futura, oppure orientarsi su un acquisto più impegnativo ma con minori costi di gestione.

La Certificazione Energetica in Regione Lombardia

La normativa italiana in tema di efficienza energetica permette alle Regioni, art. 17 del DLgs 192/05, di recepire autonomamente la direttiva europea 2002/91/CE e “scavalcare” i regolamenti nazionali. La Lombardia è stata la prima regione a scegliere la via del recepimento autonomo pubblicando, a partire dal 2007, un serie di regolamenti e procedure per l’efficienza e la certificazione energetica degli edifici. La regole e limiti in vigore sono attualmente dettati dalla DGR VIII/8745 e s.m.i.


LE PRESCRIZIONI DI LEGGE

Quando è obbligatoria
  • edifici di nuova costruzione, interventi di demolizione e ricostruzione in ristrutturazione,ristrutturazioni edilizie superiori al 25% della superficie disperdente dell’edificio,recupero dei sottotetti a fini abitativi e ampliamenti volumetrici superiori al 20% dell’esistente (P.to 9.1 DGR VIII/8745);
  • interventi di nuova installazione o ristrutturazione dell’impianto termico esistente. Per impianto termico si intendono tutti i sistemi di generazione, accumulo, distribuzione e utilizzazione. La sostituzione del generatore di calore non comporta l’obbligo di ACE (P.to 6.1 DGR VIII/8745);
  • per tutti gli edifici, nel caso di trasferimento a titolo oneroso delle singole unità immobiliari (P.to 9.2.f DGR VIII/8745);
  • accesso alle detrazioni del 55% sul reddito IRPEF: l'attestato energetico fa parte della documentazione necessaria all'ottenimento degli sgravi fiscal (P.to 9.2.c DGR VIII/8745)i;
  • contratti di locazione, siano essi nuovi o rinnovati, riferiti a una o più unità immobiliari (P.to 9.2.g DGR VIII/8745).
In quali casi non è prevista
  • ristrutturazioni edilizie inferiori al 25 % della superficie disperdente dell’edificio, ampliamenti volumetrici inferiori al 20% dell’esistente e opere di manutenzione straordinaria o ordinaria (P.to 9.1 DGR VIII/8745);
  • immobili sottoposti a vincolo da parte della Sovrintendenza ai beni culturali e del paesaggio (P.to 3.2 DGR VIII/8745);
  • fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali quando gli ambienti sono mantenuti riscaldati per esigenze del processo produttivo, sono altresì esclusi i fabbricati industriali artigianali e agricoli e relative pertinenze qualora gli ambienti siano mantenuti a temperatura controllata o climatizzati utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili (P.to 3.2 della DGR VIII/8745);
  • i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 m2 (P.to 3.2 DGR VIII/8745);
  • gli impianti installati ai fini del processo produttivo realizzato nell'edificio, anche se utilizzati, in parte non preponderante, per gli usi tipici del settore civile (P.to 3.2 DGR VIII/8745);
  • per tutte le ipotesi di trasferimento a titolo oneroso di quote immobiliari indivise, nonché di autonomo trasferimento del diritto di nuda proprietà o di diritti reali parziali e nei casi di fusione, di scissione societaria e di atti divisionali (P.to 9.5 DGR VIII/8745);
  • quando l’edificio, o la singola unità immobiliare in caso di autonoma rilevanza di questa, sia privo dell’impianto termico o di uno dei suoi sottosistemi necessari alla climatizzazione invernale o al riscaldamento dell’edificio (P.to 9.6 DGR VIII/8745).
Le sanzioni

La Regione Lombardia stabilisce in attuazione alle direttive europee, una serie di sanzioni in tema di mancato rispetto dei requisiti di efficienza energetica degli edifici. Con riferimento alla LR 24/2006 e s.m.i. si specifica infatti che:

  • Nel caso di trasferimenti degli immobili a titolo oneroso, l'alienante che non ottempera all'obbligo di allegazione dell’ACE, incorre nella sanzione amministrativa da € 5.000 a € 20.000 (comma 17-quinquies art. 27 LR 24/2006);
  • Nel caso di contratti di locazione, il proprietario che non consegna al conduttore all’atto della stipula del contratto, in copia dichiarata conforme all’originale, l’ACE incorre nella sanzione amministrativa da € 2.500 a € 10.000 (comma 17-sexies art. 27 LR 24/2006);
  • Il proprietario che realizza un intervento in difformità dalla prestazione energetica indicata nel relativo titolo abilitativo o in successive variazioni incorre nella sanzione amministrativa da € 5.000 a € 15.000. Nella stessa sanzione incorre il Direttore dei Lavori. Se la difformità comporta prestazioni energetiche inferiori ai requisiti minimi stabiliti dalla norma, la sanzione è raddoppiata e il Comune provvede a ordinare l'adeguamento degli interventi realizzati o in corso di realizzazione (comma 17-quater art. 27 LR 24/2006);
  • Il progettista che, in fase di avvio del procedimento finalizzato ad ottenere il titolo abilitativo per interventi edilizi o in fase di presentazione di successive varianti, sottoscrive relazioni tecniche non veritiere in relazione alle prestazioni energetiche dell'edificio incorre nella sanzione amministrativa da € 2.000 a € 10.000. La sanzione è aumentata del 50 per cento se le relazioni hanno consentito di realizzare interventi altrimenti non ammissibili o di accedere ad agevolazioni. (comma 17-ter art. 27 LR 24/2006).